Come si preparano gli studenti alle sfide del mercato del lavoro? Attraverso la voce di chi il mondo dell’impresa lo vive ogni giorno.
Un progetto di orientamento rivolto agli studenti dell’Istituto Tecnico Economico Statale Luigi Einaudi, realizzato dal Gruppo Minerva di Federmanager Verona, coordinato da Valeria Reale Ruffino. L’iniziativa ha visto il supporto degli enti di sistema UVDAI e Manager Solutions e di partner aziendali quali Tecnosicurezza, Evolvi e Homus, ed ha ottenuto il patrocinio del Comune di Verona e dell’Ordine degli Ingegneri.
Un gioco di squadra per trasmettere competenze, passione e visione professionale alle nuove generazioni, confermando l’importanza del legame tra formazione e territorio. (nella foto il Gruppo Minerva di Federmanager Verona)




Il percorso si rivolge specificamente a quattro classi quarte dell’Istituto, per un totale di circa 100 giovani tra i 17 e i 18 anni che verranno coinvolti nella challenge dal titolo I HAVE A DREAM/I AM A DREAM il cui obiettivo è quello di fornire strumenti concreti per l’ingresso nel mondo del lavoro e di stimolare una visione della carriera legata alla realizzazione personale piuttosto che al solo aspetto economico. La testimonianza di importanti rappresentati del mondo manageriale cittadino, le simulazioni d’impresa e la creazione di una vera start-up saranno il banco di prova per gli studenti dove esercitare talento e capacità individuali, oltre a sviluppare le competenze necessarie per ottenere una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e un aumento della fiducia in sé stessi.
Oltre alla competizione, il progetto include altre attività formative fondamentali, come i Laboratori di Competenze Trasversali e i Workshop di Autoconsapevolezza, e prevede la collaborazione diretta con diverse aziende del territorio e testimonial di successo.
Non un semplice progetto scolastico, quindi, ma un vero e proprio incubatore di talenti destinato a plasmare la prossima generazione di imprenditori. Il tema principale che verrà affrontato è infatti il gap tra formazione teorica ed esigenze del mercato, in particolare la crescente richiesta di leadership aziendale etica e sostenibile. Ed è proprio da questa esigenza di mercato, rilevata dall’osservatorio di Federmanager, che è nata l’idea del modello formativo che verrà proposto agli studenti e che combinerà la creazione pratica di una start-up con la stesura obbligatoria di un Codice Etico personalizzato.
L’intero percorso sarà organizzato in sette STEP sequenziali che culmineranno in due momenti chiave: l’evento di valutazione previsto il 20 marzo 2026 presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, dove ogni gruppo di lavoro presenterà il proprio progetto davanti a una Giuria formata da manager e tutor, e quello finale, ovvero la cerimonia di premiazione che si terrà nel mese di maggio in seno all’Assemblea annuale di Federmanager Verona presso la Gran Guardia. Sarà quello il momento della proclamazione dei gruppi vincitori della Challenge, selezionati sulla base di criteri rigorosi come sostenibilità, innovazione e qualità del pitch, che avverrà alla presenza di ospiti di rilievo istituzionale e imprenditoriale, amici e sostenitori del progetto.
Vediamo in dettaglio come si sono svolti i primi 4 STEP:
STEP 1- PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
Lo scorso 16 gennaio il Gruppo femminile Minerva di Federmanager Verona ha presentato a studenti e studentesse dell’ITES Einaudi il progetto in tutti i suoi aspetti, sia metodologici che di contenuto, e per farlo ha coinvolto tre importanti testimonial: Roberto Bechis Presidente di Amia Verona, Valentina Garonzi CEO di Diamante e Massimo Stevanoni founder di One Potential (nella foto), che hanno raccontato il loro percorso professionale e la loro personale idea di successo e soddisfazione professionale.


STEP 2- DREAM BOARD E CREATIVITÀ
Il 22 gennaio il secondo incontro, guidato da Giulia Zanotto del Gruppo Minerva Verona, è stato interamente dedicato alla Dream Board e alla creatività.
Attraverso la Dream Board, costruita manualmente con immagini, ritagli di giornale, parole chiave e post-it, i ragazzi hanno dato forma a una rappresentazione visiva concreta del loro sogno imprenditoriale.
Non solo idee scritte, ma una visione condivisa, visibile e tangibile: un collage di ispirazioni, bisogni, valori e soluzioni che, pezzo dopo pezzo, ha trasformato un’intuizione in un progetto.
- 98 ragazzi, divisi per classi
- ogni classe suddivisa in 3 gruppi di lavoro
- un unico obiettivo: immaginare, costruire e dare forma a una start-up
Il risultato?
12 start-up nate da un lavoro collaborativo, potente e sinergico.
Un momento chiave dell’incontro è stato l’intervento di Alessandra Broggiato, designer, imprenditrice e creativa nota per il suo lavoro artigianale nel mondo della moda e per l’originalità delle sue creazioni, che, attraverso l’intervista realizzata da Elena Cappelletti del Gruppo Minerva Verona, ha saputo trasmettere ai ragazzi un messaggio chiaro e autentico:
- la creatività non è improvvisazione
- è frutto di ricerca costante, studio e talento
- ma senza passione, non esiste davvero
La creatività è passato, presente e futuro ed è una competenza che si può (e si deve) allenare insieme.
Guidati da Alessandra Residori del Gruppo Minerva Verona, i ragazzi hanno sperimentato cosa significa pensare, decidere e creare in squadra, grazie a una scuola che crede profondamente nel valore dell’educazione esperienziale.
Un grazie sincero alla dirigente scolastica e ai professori dell’Istituto Einaudi, per il supporto, la fiducia e l’apertura verso percorsi che mettono davvero i giovani al centro, come protagonisti del loro futuro.
La challenge è appena iniziata e l’energia che si respira dice che stiamo diventando un bel sogno che si realizza!



STEP 3- ETICA, VALORI E RUOLI AZIENDALI –
Il 5 febbraio, presso l’Istituto Einaudi, abbiamo vissuto una giornata intensa e profondamente significativa, dedicata a etica, valori e ruoli aziendali.
Con l’intervento di Chiara Volpicelli, psicologa e Founder di Homus, testimonial del progetto, e con il supporto di Anna Ginefra del Gruppo Minerva Verona, i ragazzi sono stati accompagnati a riflettere su un punto chiave, spesso dato per scontato:
- i valori guidano i nostri comportamenti
- influenzano le scelte, le relazioni personali e professionali
- e determinano il modo in cui rispondiamo alle sfide, anche nei momenti più complessi
Attraverso esempi concreti e un linguaggio vicino ai ragazzi, è emerso con forza come la responsabilità del proprio ruolo, soprattutto nelle relazioni professionali, sia la reale capacità di saper dare risposte, anche nei momenti più complessi, e come questa dipenda profondamente dalla conoscenza, dalle competenze e, soprattutto, dai propri valori.
Abbiamo lavorato su temi fondamentali:
- conoscenza e competenza
- responsabilità individuale e collettiva
- ruoli aziendali e loro significato reale
Ogni partecipante, all’interno della propria start-up, ha scelto il ruolo più coerente con le proprie caratteristiche, iniziando a dare forma a una domanda tanto semplice quanto potente:
“Cosa farò da grande?”
È stata una giornata di lavoro molto potente, autentica, fatta di ascolto, confronto e consapevolezza.
Un grazie sincero alla scuola, alla dirigente scolastica e ai professori, per continuare a credere in percorsi che aiutano i ragazzi a diventare non solo futuri professionisti, ma persone consapevoli.
Perché senza valori non esiste impresa e senza persone non esiste futuro.
Clicca qui sotto per rivedere l’intervento di Chiara Volpicelli di Homus:
Etica_Dott.ssa Chiara Volpicelli.mp4 – Google Drive
STEP 4- COMUNICAZIONE, IMPATTO, UNICITÀ
Il quarto incontro del percorso, tenutosi il 12 febbraio, è stato dedicato alla Comunicazione, ultimo passaggio strategico prima del pitch finale.
Il Gruppo Minerva ha affiancato i 98 studenti dell’Istituto Einaudi, accompagnandoli nella preparazione del materiale e del prototipo di presentazione delle loro start-up.
Con la testimonianza in video di Germano Zanini, imprenditore nel settore delle energie rinnovabili, e della presenza in aula da Carlo Tombola, docente di Cinema e Comunicazione all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e di Patrizia Schifferegger del Gruppo Minerva Verona, i ragazzi hanno colto un messaggio potente e autentico
L’obiettivo dell’incontro era chiaro: mettere i ragazzi nelle condizioni di completare in autonomia la presentazione del progetto da portare davanti alla giuria.
Insieme a Carlo Tombola si è lavorato su:
- concetti di comunicazione efficace e personal branding
- strumenti per una presentazione chiara e credibile
- elementi di public speaking
- pianificazione della strategia social
- creazione di una bozza di presentazione o sito
Il messaggio condiviso è stato concreto:
le idee hanno valore solo se generano utilità reale e se vengono raccontate con visione, coerenza e autenticità. Non basta avere un progetto: occorre saperne comunicare l’unicità e l’impatto.

PROSSIMO STEP
Ora l’attenzione è ora rivolta al 20 marzo, quando studenti e studentesse presenteranno i propri progetti presso l’Ordine degli Ingegneri di Verona, confrontandosi con una giuria composta da manager e docenti.
Sarà un momento intenso ed emozionante, che celebrerà il coraggio di mettersi in gioco e la capacità di comunicare il valore delle idee condivise in gruppo: un atto che non è semplice esposizione, ma la volontà concreta di fare la differenza ed esprimere la propria responsabilità sociale e la propria visione del domani.






